Sancito il riconoscimento del ruolo internazionale dello Iov e delle sue indiscutibili capacità

ittorina Zagonel (Direttore Oncologia Medica 1, IOV-IRCCS),Giuseppe Lombardi (Oncologia Medica 1, IOV-IRCCS) ed altri specialisti dell’Istituto Oncologico Veneto, tra cui Stefano Indraccolo Gianluca De Salvo, assieme ad altri oncologi e neurologi dei principali centri Italiani, dopo molti anni di ricerca, con risultati negativi, sul tumore al cervello, hanno fatto un’importante scoperta in termini di sopravvivenza sui pazienti con recidiva di glioblastoma trattati con Regorafenib. “Si tratta di uno studio multicentrico randomizzato italiano di Fase 2 – fa sapere il dott. Giuseppe Lombardi – nel quale abbiamo trattato con Regorafenib 119 pazienti recidivati dopo radioterapia e temozolomide, 33 dei quali sono stati arruolati allo IOV. Lo studio ha dimostrato che i pazienti che ricevono questo nuovo trattamento vivono di più rispetto ai pazienti che ricevono il trattamento tradizionale con Lomustina”.

Il glioblastoma è un tumore raro con incidenza di 6 casi ogni 100mila pazienti e, in base ad alcuni studi americani, è in sensibile aumento ed è collegata alle radiazioni ionizzanti ed alle mutazioni ambientali; inoltre, ma è in fase di studio, vi è una probabile correlazione tra la neoplasia in esame e la prolungata esposizione ai cambi elettromagnetici...Leggi tutto l’articolo.